Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione di 120.000 euro a una società operante nel settore della selezione e produzione di sementi agricole, per aver trattato in modo illecito i dati personali di cinque dipendenti.

🚗 Raccolta dei dati tramite veicoli aziendali

La società, parte di un gruppo multinazionale, su disposizione della capogruppo svizzera, aveva installato sui veicoli aziendali un dispositivo associato al nominativo del conducente.

Tale sistema raccoglieva, in modo illecito, informazioni dettagliate relative a:

  • Viaggi di lavoro e privati

  • Tempi di percorrenza

  • Chilometri percorsi

  • Consumi

  • Stile di guida

I dati venivano utilizzati per attribuire un punteggio mensile di guida ai lavoratori.

📊 Conservazione e utilizzo dei dati

Le informazioni raccolte venivano:

  • Conservate per 13 mesi

  • Utilizzate per valutare il comportamento alla guida

  • Impiegate per l’eventuale adozione di interventi correttivi

L’iniziativa, avviata in via sperimentale, era destinata a essere estesa a tutte le società europee del gruppo.

🔍 Le violazioni riscontrate dal Garante

A seguito di un reclamo e delle successive attività ispettive, il Garante ha rilevato numerose violazioni della normativa privacy.

In particolare è emerso che:

  • Il dispositivo consentiva un controllo sull’attività lavorativa dei dipendenti

  • Il controllo avveniva in assenza delle garanzie previste dallo Statuto dei Lavoratori

  • L’informativa fornita ai lavoratori era generica e incompleta

L’informativa, infatti, era rivolta a tutte le società del gruppo, comprese quelle extra-UE, senza indicare in modo chiaro:

  • Le finalità del trattamento

  • Le basi giuridiche

  • I soggetti qualificabili come titolari, responsabili e destinatari dei dati

🔐 Accessi non autorizzati

Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’accesso ai dati raccolti tramite i dispositivi installati sui veicoli aziendali era consentito anche a personale di altre società del gruppo, in assenza di un’idonea autorizzazione.

⚖️ La decisione del Garante

Nel determinare l’importo della sanzione, l’Autorità ha tenuto conto:

  • Del numero limitato di dipendenti coinvolti

  • Della sospensione immediata del trattamento illecito, adottata dalla società subito dopo la contestazione

Il Garante ha inoltre ordinato la cancellazione dei dati relativi ai viaggi dei lavoratori, utilizzati per l’attribuzione dei punteggi di comportamento alla guida.

📌 Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

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